{"id":395,"date":"2025-04-10T21:29:49","date_gmt":"2025-04-10T20:29:49","guid":{"rendered":"https:\/\/ladyoscar.isisromero.it\/?p=395"},"modified":"2025-04-10T21:30:11","modified_gmt":"2025-04-10T20:30:11","slug":"il-romero-contro-la-mafia-il-nostro-viaggio-a-palermo-2-due-uomini-che-hanno-lottato-fino-alla-fine-i-luoghi-di-falcone-e-borsellino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ladyoscar.isisromero.it\/?p=395","title":{"rendered":"Il Romero contro la mafia: Il nostro viaggio a Palermo. #2 Due uomini che hanno lottato fino alla fine: i luoghi di Falcone e Borsellino"},"content":{"rendered":"\n<p>Per non dimenticare la strage che ha colpito il giudice Paolo Borsellino e per sentirci pi\u00f9 vicini alla vicenda, ci siamo recati nella casa dove viveva da piccolo.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019interno della casa abbiamo incontrato Roberta Gatani, la nipote di Paolo Borsellino, che ci ha raccontato la storia della \u201cCasa di Paolo\u201d di cui \u00e8 responsabile insieme al fratello del giudice, Salvatore Borsellino, dal 2016.<\/p>\n\n\n\n<p>La Casa di Paolo viene inaugurata il 17 luglio 2015 nei locali della storica farmacia della famiglia Borsellino e da allora \u00e8 aperta gratuitamente a tutti ma soprattutto a bambini e giovani che vivono situazioni di disagio economico o di carenze formative.<\/p>\n\n\n\n<p>Roberta Gatani ha un importante ruolo: oggi giorno, infatti, nella casa dove \u00e8 nato e cresciuto Paolo Borsellino, da anni accoglie i bambini del quartiere popolare della Kalsa aiutandoli nei compiti e cercando di creare attorno a loro una rete sicura di conoscenze allontanandoli dalla criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo luogo che abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di visitare \u00e8 stato Via D&#8217;Amelio, dove \u00e8 avvenuto il tragico attentato al giudice Paolo Borsellino il 19 luglio 1992 e dove esplose un\u2019autobomba carica di tritolo, appositamente posizionata dalla mafia, provocando una strage che caus\u00f2 la sua morte e quella di cinque agenti della scorta.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo evento segn\u00f2 un momento cruciale nella lotta contro la mafia in Italia e viene ricordato come simbolo del sacrificio dei giudici e delle forze dell&#8217;ordine. Oggi, in corrispondenza al luogo del cratere lasciato dall\u2019esplosione, si trova un ulivo della legalit\u00e0, che venne piantato in funzione commemorativa un anno dopo la strage per iniziativa della madre di Borsellino.<\/p>\n\n\n\n<p><em>La memoria di Giovanni Falcone a Capaci<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Per celebrare uno dei luoghi simbolo e pi\u00f9 importanti delle stragi mafiose, ovvero l\u2019autostrada di Capaci, un gruppo di giovani, nati e cresciuti in questa terra, hanno deciso di inaugurare MuST23 (Museo Stazione 23 maggio), uno spazio di fruizione culturale permanente, che attraverso l\u2019ausilio delle nuove tecnologie vuole far rivivere il tragico evento del \u201892, tutt\u2019oggi ambiguo e controverso. \u00c8 stata un\u2019esperienza che ci ha lasciati davvero senza parole. Grazie alla realt\u00e0 virtuale siamo stati catapultati proprio su quel tratto di autostrada dove persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Inoltre, grazie alla visione di fotografie, documentari e testimonianze, siamo riusciti a scoprire dettagli spesso sottovalutati e sempre pi\u00f9 dimenticati, oltre ai vari motivi per cui questa strage viene studiata e analizzata ancora tutt\u2019oggi. Grazie alla collaborazione con \u201cFeltrinelli\u201d, alla vecchia stazione di Capaci oggi possiamo anche trovare la pi\u00f9 piccola libreria in Italia ma con il maggior numero di testi legati alla mafia, alla sua storia e ai suoi avvenimenti principali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh7-rt.googleusercontent.com\/docsz\/AD_4nXdlhO4Xv7f98XgFnenJNnMa-CURihmMmx-I5Qour2St48kWPxvsNpJMx7loDXJBjC-vaYJqLt7yqGA1Q5z65cL_KfhvfWFe1eBlN1crD-Sz5cmX7GRpxIe7WppLfLWMKYx_4y3YywODv0bP?key=mHLLks_R-vzozoLi53OTIZ-U\" alt=\"Immagine che contiene oscurit\u00e0, persona, persone, interno\n\nDescrizione generata automaticamente\" style=\"width:269px;height:auto\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><em>MuST23 a Capaci<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sempre nel paese di Capaci, sul tratto di strada che venne fatto esplodere il 23 maggio 1992 e ad oggi considerato il sito pi\u00f9 emblematico e caratteristico nella storia della guerra alla mafia, si trova il memoriale dedicato alle vittime della strage. L\u00ec ci ha raggiunto Antonio Vassallo, un fotografo che quel fatidico giorno arriv\u00f2 casualmente per primo sul luogo della catastrofe che ha fermato il cuore d&#8217;Italia e del mondo intero. Al tempo solo ventenne sent\u00ec a pochi metri da casa sua l\u2019esplosione e con fotocamera al collo si affrett\u00f2 sulla scena al limite dell\u2019apocalittico. La strada aveva lasciato il posto a una voragine di dimensioni mai viste, gli alberi secolari erano capovolti con le radici verso il cielo e le macchine erano rovesciate e distrutte. A catturare l\u2019occhio del nostro narratore fu per\u00f2 una macchina bianca, al cui interno sedeva, ancora in vita, il magistrato Giovanni Falcone e il fotografo incontr\u00f2, per qualche secondo, lo sguardo del giudice Falcone. Probabilmente &#8211; crede Antonio &#8211; il magistrato lo scambi\u00f2 per un mafioso giunto sul luogo \u201cper finire il lavoro\u201d e ucciderlo. Ricordandosi della macchina fotografica inizi\u00f2 a scattare fotografie sempre pi\u00f9 nel dettaglio cos\u00ec da avere una prova di quell\u2019evento storico; venne per\u00f2 interrotto da un uomo della scorta del magistrato che con la mano sul grilletto minacciava di sparargli e fu costretto cos\u00ec a scappare. Dopo poco per\u00f2 Antonio torn\u00f2 sulla scena del crimine ma due uomini in divisa lo fermarono e con violenza si fecero consegnare il rullino di fotografie. Quel rullino per\u00f2 non verr\u00e0 mai ritrovato. Molti anni pi\u00f9 tardi Antonio rincontrer\u00e0 l\u2019uomo della scorta e, commosso, quest\u2019ultimo gli dir\u00e0 che, avendo scambiato la macchina al collo per un\u2019arma, era mancato poco che lo uccidesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Se per chiunque Capaci potrebbe sembrare un paesino come tanti altri, dopo tutte le storie che ci sono state raccontate e dopo aver visto quella strada nel giorno della strage attraverso la realt\u00e0 virtuale, per noi ha un peso diverso. Appena superato il cartello dell\u2019autostrada e varcate le porte del paese il cuore ci si \u00e8 stretto e il respiro si \u00e8 fatto pesante. I dettagli raccontati da Antonio ci hanno fatto raggelare il sangue e ci hanno fatto prendere quell\u2019aereo di ritorno con tante domande in testa. E\u2019 stato incredibile sentire la storia di quello che \u00e8 avvenuto da chi davvero l\u2019ha vissuta. In qualche modo ha reso anche noi testimoni indiretti e ci ha dato la responsabilit\u00e0 di far s\u00ec che queste memorie non vengano mai dimenticate.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh7-rt.googleusercontent.com\/docsz\/AD_4nXdvC61Q8o9A0zOM5JVmlfw6Im7ZLEYckVxIN2mLERkYKD2T2IfTes6s8pCBONjEHdS5Xzf4OPoAjS_G2Ai80FrOiKoTwC3K_i4gCqX8BoXVKuE-gqO_sf-93hTaO4puVeNa_WQdENMfQYRC?key=mHLLks_R-vzozoLi53OTIZ-U\" alt=\"\" style=\"width:405px;height:auto\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><em>Monumento alla Strage di Capaci<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Aurora, Beatrice, Jenny e Giulia M.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per non dimenticare la strage che ha colpito il giudice Paolo Borsellino e per sentirci pi\u00f9 vicini alla vicenda, ci siamo recati nella casa dove viveva da piccolo. 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