{"id":330,"date":"2024-12-30T08:36:00","date_gmt":"2024-12-30T07:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ladyoscar.isisromero.it\/?p=330"},"modified":"2024-12-27T14:38:39","modified_gmt":"2024-12-27T13:38:39","slug":"storie-di-viaggio-e-di-coraggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ladyoscar.isisromero.it\/?p=330","title":{"rendered":"Storie di viaggio e di coraggio"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Testimonianze da un centro di accoglienza per migranti<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A dicembre ho scritto insieme a mia sorella Chiara un articolo sul tema migranti che potete trovare a questo link: <a href=\"https:\/\/ladyoscar.isisromero.it\/?p=316\">Falsi miti sui migranti e come sfatarli<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho deciso di riprendere l\u2019argomento perch\u00e9 ho trascorso tre giorni in un centro accoglienza che ospita migranti ed ho avuto la splendida occasione di convivere con loro in un clima di comunit\u00e0 e fratellanza e di ascoltare le storie di ciascuno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La comunit\u00e0 in questione, gestita da don Giusto Della Valle, si trova a Rebbio, un quartiere della periferia di Como. Collaborando con numerose associazioni del territorio, educatori e volontari si adoperano quotidianamente per offrire vari servizi: appartamenti, scuola di italiano, pasti, distribuzione di alimentari.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L., un ragazzo di 18 anni, il pi\u00f9 piccolo di una famiglia con sei figli, \u00e8 partito dall\u2019Egitto assieme ad un cugino quando di anni ne aveva 14. Prima di parlare del suo viaggio \u00e8 un po\u2019 irrequieto, sa che far\u00e0 male ricordare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi racconta che entrambi sono stati catturati dalla mafia libica mentre attraversavano il deserto del Sahara e che hanno trascorso un anno in carcere in Libia. \u201cMangiavamo meno di un panino al giorno\u201d dice. I familiari di L. pensavano che fosse morto finch\u00e9 non hanno ricevuto una telefonata dalla galera, che chiedeva un riscatto di 5000 euro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Usciti dal carcere, il cugino \u00e8 tornato in Egitto, mentre L. \u00e8 partito da solo a bordo di un barcone che per\u00f2 si \u00e8 rotto ed \u00e8 naufragato in Tunisia. Il ragazzo, tornato in Libia, \u00e8 salito su un altro barcone fino a Lampedusa, dove \u00e8 stato collocato in una comunit\u00e0 dalla quale \u00e8 scappato perch\u00e9 le condizioni erano pessime.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver vissuto in strada per due settimane \u00e8 arrivato a Como in treno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sicuramente non possiamo immaginare cosa significhi vivere una situazione del genere, ma per farsi un&#8217;idea consiglio di guardare il film \u201cIo capitano\u201d, i cui protagonisti trascorrono una vicenda simile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adesso L. fa il muratore a Genova, dove vive durante la settimana, mentre nei finesettimana abita a Rebbio. Nel frattempo sta concludendo la terza media. Non sa scrivere in arabo, che \u00e8 la sua lingua, ma sta imparando velocemente a farlo in italiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli chiedo se qui \u00e8 felice e mi spiega: \u201cCinquanta e cinquanta. Qua ho i miei amici ma mi manca la mia famiglia, non li vedo da quattro anni. Li sento ogni giorno e gli spedisco i soldi che guadagno. Appena ne metto da parte abbastanza voglio andare a trovarli ma poi voglio tornare in Italia, sento che \u00e8 il mio Paese, voglio vivere e morire in Italia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando gli domando perch\u00e9 \u00e8 partito mi risponde che sperava che in Italia avrebbe avuto un futuro migliore, ma ora non sa cosa vuole fare nell\u2019avvenire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sorprendentemente, nonostante sia quello che ha un trascorso pi\u00f9 difficile, L. mi dice che se tornasse indietro rifarebbe il viaggio. Questo mi fa capire quanto dovevano essere difficili le condizioni in cui viveva in Egitto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">M., anche lui di 18 anni, ha alle spalle un viaggio simile a quello di L. \u00c8 partito dall\u2019Egitto da solo perch\u00e9 l\u00ec lavorava 12 ore al giorno senza essere pagato. La sua famiglia \u00e8 composta da otto persone. Anche lui \u00e8 stato fatto prigioniero dalla mafia libica. \u201cSono stato due mesi in un carcere in Libia. Eravamo in tanti, schiacciati in un magazzino. Non ho visto la luce del sole per due mesi\u201d, racconta, e si capisce che riportare alla memoria questi eventi lo turba.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Successivamente ha preso un barcone diretto in Sicilia. La traversata del Mediterraneo \u00e8 durata una settimana. \u201cDentro la barca erano morte tre persone. Quando siamo arrivati, l\u2019ambulanza ha portato via i morti e poi si \u00e8 occupata di noi.\u201d M. \u00e8 stato messo in una comunit\u00e0 in Sicilia ma dopo poco \u00e8 scappato perch\u00e9 c\u2019erano infiltrazioni di mafia. \u201cPerch\u00e9 sei venuto proprio a Como?\u201d gli chiedo, e lui mi risponde che gliel\u2019ha consigliato un ragazzo che ha conosciuto in Sicilia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora M. fa il muratore. Prima di partire, in italiano sapeva dire solo \u201cfratello\u201d e \u201cciao\u201d, parole che lui e i suoi compagni mi hanno insegnato a pronunciare in arabo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Racconta che qui sta bene perch\u00e9 ci sono i suoi amici, ma quando gli domando \u201cSe potessi tornare indietro rifaresti il viaggio?\u201d mi risponde con un deciso \u201cNo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche A., 20 anni, \u00e8 scappato dall\u2019Egitto, lui per\u00f2 senza dirlo ai suoi genitori. \u00c8 arrivato in Grecia in barca e solo l\u00ec ha chiamato il padre per avvisarlo. Ha lavorato un po\u2019 e poi ha camminato fino in Italia seguendo la rotta balcanica. \u201cCi ho messo un mese. Camminavo 12 ore al giorno.\u201d Entrato in Italia da Udine, \u00e8 stato assegnato ad una comunit\u00e0 ligure, poi \u00e8 venuto a Como dal fratello che era gi\u00e0 in Italia da un anno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A. fa il pasticcere in un hotel, mestiere che faceva in Egitto col padre, e manda soldi alla famiglia. Orgoglioso mi mostra la fotografia della bellissima torta decorata che ha preparato per il compleanno di don Giusto. Il ragazzo lavora 8 mesi all\u2019anno durante i quali vive assieme al fratello in un appartamento vicino all\u2019albergo. Gli altri 4 mesi, da dicembre a marzo, non lavora perch\u00e9 \u00e8 periodo di chiusura e quindi abita nella comunit\u00e0 di Rebbio. \u201cStare a Rebbio per me \u00e8 una vacanza: ho i miei amici, mi riposo dal lavoro&#8221; racconta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A. non sa se rifarebbe o meno il viaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E., che viene dal Marocco e ha 18 anni, \u00e8 stato accompagnato dal padre in aereo fino in Spagna, poi \u00e8 arrivato in Italia da solo, in pullman. Ha conosciuto il sopracitato A. nella comunit\u00e0 ligure ed \u00e8 venuto a Como insieme a lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli altri ragazzi lo prendono in giro affettuosamente perch\u00e9 ha fatto un viaggio corto e piuttosto semplice rispetto ai loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adesso fa il parrucchiere, la stessa mansione di cui si occupava in Marocco. \u201cLavoro in un salone gestito da un altro marocchino, ma vorrei lavorare con gli italiani.\u201d I suoi amici del centro accoglienza di Rebbio sfoggiano i capelli tagliati da lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In poco tempo E. ha imparato a parlare bene l\u2019italiano e ora va a scuola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R., coetaneo dei ragazzi gi\u00e0 citati, \u00e8 arrivato in aereo dalla Tunisia. \u201cHai fatto colazione in Tunisia e pranzo in Italia\u201d gli rinfacciano gli altri, ridendo ma con un fondo di invidia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il diciassettenne egiziano S., barbiere, avrebbe voluto fermarsi in Francia da alcuni parenti ma non ha potuto a causa di alcune leggi francesi, perci\u00f2 \u00e8 arrivato in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ascoltando i racconti dei ragazzi \u00e8 evidente l\u2019idealizzazione dell\u2019Italia e dell\u2019Europa che vige nelle loro zone d\u2019origine, in cui i Paesi europei sono percepiti come fonte di prosperit\u00e0 e salvezza. Questo problema di disinformazione riguarda anche i rischi del viaggio, di cui i ragazzi non erano al corrente prima di partire. Quando chiedo \u201cSapevate che il viaggio sarebbe stato cos\u00ec difficile?\u201d M. mi risponde che non ne avevano idea e L. mi racconta \u201cPer sapere dove passare ho dato tanti soldi a un uomo al confine con la Libia, che mi ha detto cose sbagliate\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli domando anche se hanno riscontrato razzismo da parte degli italiani e mi dicono \u201cAl lavoro ci trattano bene, ma in altri posti ci sono razzisti, per esempio sui mezzi pubblici.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche pap\u00e0 M., padre di una famiglia di dieci persone (lui, la moglie e otto figli di cui uno con disabilit\u00e0) racconta la sua storia, con lo sguardo fiero, la posizione solenne e con indosso il cappello tradizionale. Siccome sa parlare solo la sua lingua (l\u2019hausa), un altro uomo traduce in inglese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Apprendo che sono scappati dalla Nigeria perch\u00e9 l\u2019organizzazione terroristica jihadista Boko Haram \u201cuccideva tutti quelli che incontrava, anche donne, bambini, animali, tutti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono arrivati in aereo tramite un corridoio umanitario, cio\u00e8 un\u2019alternativa sicura e legale ai viaggi della disperazione nata dalla collaborazione tra Caritas Italiana, Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche, Tavola Valdese, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Ministero dell\u2019Interno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da due mesi questa famiglia ha un alloggio a Rebbio e i figli vanno a scuola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho l\u2019occasione di parlare anche con Y., un bambino di 12 anni che \u00e8 venuto dal Mali con la sua famiglia &#8211; anche loro sono in 10 &#8211; in aereo (avion, come mi dice in francese) attraverso un altro corridoio umanitario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Y. mi conferma l\u2019impostazione patriarcale delle famiglie maliane e nigeriane, che avevo notato osservando che, nel centro, le donne cucinavano e pulivano mentre gli uomini si occupavano delle decisioni. Y. mi fa capire anche che nella sua cultura maschi e femmine stanno separati: infatti si scandalizzava quando vedeva me e i miei amici maschi sedere sul divano vicini. Il motivo per cui in questo articolo ho raccontato solo storie maschili \u00e8 proprio che le donne e le ragazze, negli usi dei loro Paesi, non sono solite esporsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Credo che le storie che ho avuto modo di sentire e che ho qui riportato parlino da sole. Credo anche che chi che afferma che tutti i giovani stranieri non hanno voglia di lavorare e che vengono in Italia per fare i criminali dovrebbe fare un salto alla comunit\u00e0 di accoglienza di Rebbio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ribadisco, come detto nell\u2019<a href=\"https:\/\/ladyoscar.isisromero.it\/?p=316\">articolo precedente<\/a>, che uno scambio culturale \u00e8 sempre arricchente. In questo caso gli ospiti della comunit\u00e0 potrebbero prendere, dall\u2019Italia, un\u2019impostazione familiare e sociale meno patriarcale e dei ruoli di genere meno rigidi, mentre io personalmente voglio portarmi a casa il senso di fratellanza che si respirava nell\u2019aria quando, prima di mangiare, pregavamo tutti assieme nonostante le religioni diverse, quando traducevamo in cinque lingue, quando una mamma si prendeva cura dei figli degli altri come fossero suoi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E, come ha detto don Giusto al momento di salutarci, ricordo che quella dei migranti \u00e8 anche una questione politica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Testimonianze da un centro di accoglienza per migranti A dicembre ho scritto insieme a mia sorella Chiara un articolo sul tema migranti che potete trovare a questo link: Falsi miti sui migranti e come sfatarli. 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